Post-Diario NARA
Era una giornata piovosa e un po’ malinconica come oggi quando abbiamo visitato Nara.
A poco più di mezz’ora da Kyoto (40 km che volete che siano per le ferrovie giapponesi?), sorge l’antica capitale del Giappone (dal 710 al 794), meta obbligata per turisti locali e non, patrimonio dell’UNESCO.
Avendola visitata in giornata ci siamo abbandonati alle visite più comuni, quindi il Daibutsu nel tempio Todaiji, il santuario Kasuga Taisha con le sue lanterne di pietra, le pagode a tre e cinque ordini, e così altri templi a un tiro di breve passeggiata singing in the rain.
Il Daibutsu del Todaiji, un buddhone bronzeo di 16 metri di altezza per un peso di 550 tonnellate. Per rendersi conto della maestosità della statua basta guardare quanto sono grandi le testoline che spuntano nel basso della foto. (Naturalmente pensavamo tanto al nostro bodhisattva preferito
al quale dedichiamo la foto).(Pippo’s photo)
Uno dei guardiani del tempio (Pippo’s photo)
Il rossissimo tempio Kasuga Taisha: Pippo con dietro tavolette votive. Se vi state chiedendo come sia possibile che un tempio antico abbia un colore così acceso la risposta è semplice: i tempi shintoisti vengono ricostruiti ogni 20 anni.
Battesimo shintoista (Pippo’s photo)
Ortaggi arrostiti… mi dispiace, non saprei essere più specifica (Pippo’s photo)
Una delle immagini più comuni associate a Nara: cervi che scorazzano liberi per il Nara-koen e elemosinano incessamente cibo dai turisti. Naturalmente abbondano nelle vicinanze banchetti dove vengono venduti i biscotti di cui sono tanto golosi.
Tags: Giappone, Nara
Post-Diario KYOTO
Non è proprio facile visitare Kyoto.
O almeno, a visitarla come un occidentale, senza farsi prendere dalla frenesia dei giapponesi.
Mentre in Europa siamo abituati a vedere questi gruppetti di piccoli alieni scuri e compatti sfrecciare davanti ai monumenti come meteore e andarsene dopo un breve brillare di flash, qui gli alieni siamo noi.
Kyoto è meta soprattutto di turisti locali, e questo significava che quando ci fermavamo per troppo tempo (quattro minuti?) ad osservare qualcosa di interesse turistico rappresentavamo un ingombro, e venivamo spostati a suon di inchini e piccoli spintoni decisi (del resto quanto può spingere il giapponese medio, che è 50 chili col cappotto?), finchè lo “spazio foto” non veniva liberato e decine e centinaia di giapponesi potessero continuare nel loro giro delle foto di rito nelle pose di rito.
“Giapponese in posa su gradino” (Pippo’s photo)
Anche quando si muovono in gruppo naturalmente vale quanto riportato sopra, tuttavia stanno attenti a disporsi in due o tre file, come sempre ordinati e compatti.
E quando non ci sono i gradini? Che domande, ci sono sempre!
In prossimità degli ingressi ai templi famosi o luoghi di interesse in genere ci sono quasi sempre delle panche di metallo di diverse altezze sulle quali possono disporsi, un treppiede per la macchina fotografica e a volte anche un cartello con il nome della località. Altre domande?
“Attraversamento geishe”
In realtà non mi è stato dato di capire quali fossero vere geishe e quali fossero ragazze che si travestivano da geishe per divertimento, nei centri appositi.
Ma in fondo erano belle comunque
“Macha con dolcino”
Gli spiedini che si intravedono dietro al momento non mi ricordo come si chiamassero, so solo che erano dolci e molto buoni. Prossimamente mi riprometto di fornire nome e composizione.
Tags: Giappone, giapponesi, Kyoto
Post-Diario IL VIAGGIO
La mia più grande preoccupazione alla partenza erano proprio gli spostamenti.
Una volta vomitati dall’aereo all’aeroporto di Tokyo Narita, noi e i bagagli, saremmo riusciti minimamente a capire da che parte eravamo girati e raggiungere Kyoto?
Porsi questa domanda, ora lo so, significa non fidarsi del popolo nipponico.
Una delle prime cose che si notano in Giappone, già all’aeroporto, è la presenza di figure lavorative che ad un occidentale possono apparire superflue. Un omino in divisa indicava lo sportello della dogana che si liberava per primo a cui accodarsi ( dove tra l’altro ci hanno preso le impronte digitali e fotografati), una donnina in divisa in prossimità della scala mobile indicava la scala mobile inchinandosi e dicendo “Prego”,e così via in tutta la stazione sotterranea dell’aeroporto.
Insomma, un tripudio di figure in divisa (quasi tutte coi guantini, tengo a precisare) che apparentemente erano molto impegnate e serie nel loro lavoro, a noi incomprensibile.
E qui la risposta alla mia prima preoccupazione: una volta che si chiedeva ad una di queste figure (ancora non ho capito se di servizi pubblici o privati) una qualsiasi indicazione, questa si faceva in quattro per aiutarti; non per il ruolo che assumeva, ma perchè i giapponesi la disponibilità, la gentilezza e l’ospitalità ce l’hanno nel dna. Mi ricordo che una volta ad Osaka non riuscivo a trovare omini o donnine con i guantini nei dintorni a cui chiedere indicazioni, e una ragazza vedendomi sperduta si è fermata per chiedermi se avevo bisogno di aiuto: si è informata per me e mi ha accompagnata al binario giusto.
In conclusione, viaggiare in treno per il Giappone è decisamente facile, sia per l’aiuto che si può ricevere, sia naturalmente per la puntualità dei treni, che spaccano il secondo.
La torre di Kyoto, davanti alla stazione centrale.
Durante il viaggio in aereo passando sopra la Siberia abbiamo visto l’aurora boreale e una lacrimuccia di commozione mi è scesa lungo la guancia. Ahimè le foto non sono venute.
Tags: Giappone
Back home
Superata una prima fase di negazione di sì tante novità e sconvolgimenti che ci aspettavano al ritorno in patria (compreso, il lettore non può notarlo, un restyling dell’amministrazione del blog wordpress che un po’ mi disorienta), mi lancio in un’ impresa già nostalgica di post diario di viaggio, mentre privatamente affronto un’impresa ancor più titanica, ovvero una selezione (che si propone essenziale) delle migliaia di foto scattate.
PS: Ringrazio tutti gli amicici per il caloroso benritorno riservatoci
-1 giorno a Tokyo
Pronti, ai postiii…Via!
Destinazione : Giappone!
Dove sarò le prossime 30 ore circa:
6:00 (26/4) - Partenza in pullman per Milano Malpensa. -9:00 - Arrivo a Milano Malpensa
15:25 (26/4) - Volo diretto Milano-Tokyo
11:35 (27/4) - Arrivo all’aereoporto Tokyo Narita (ora locale) (ora italiana 3:35 (27/4))
13:00 (27/4) (circa) - Tentantivo di arrivo alla stazione di Shinagawa per partire alla volta di Kyoto con Shinkansen Hikari
17:40 (27/4) - (Orario ottimistico di) Arrivo alla stazione di Kyoto centrale.
http://www.izuyasu.com/html/accessmap.html
18:00 (27/4) - (Orario ottimistico di) Svenimento su tatami (ora italiana 10:00 (27/4))
Arretrati
E nonostante tutti i miei impegni (:-P) riesco a trovare il tempo per realizzare un po’ di montaggi arretrati:
Capodanno in cucina “Chez cic&cic”
Da leccarsi le dita!
(Colonna sonora: “C’est ci bon” cantata da Louis Armstrong)
Spaghetti, fisica e marijuana
Una volta conseguita la laurea in fisica (anche in prima approssimazione), potrebbe capitare che l’ex-studente neo-disoccupato si interroghi sulla propria futura esistenza.
Guardando il destino di alcuni tra i più famosi fisici contemporanei capisce che il suo futuro potrà essere veramente luminoso.
Oggi vi parlerò di due uomini: Bobby Henderson e Dennis Howard Marks.
PASTAFARIANESIMO
Bobby Henderson, laureatosi in fisica alla Oregon State University (oggi si definisce felicemente disoccupato), nel giugno 2005 inviò una lettera aperta al consiglio dell’istruzione del Kansas, chiedendo che nelle scuole si dedicassero delle ore di lezione all’insegnamento del Pastafarismo e alla sua teoria evolutiva. Questa religione, nata per provocazione, raggiunse in pochi mesi una popolarità inaspettata ed oggi, dal suo sito web, Henderson fa notare che il presidente degli Stati Uniti George W. Bush e il senatore Bill Frist hanno pubblicamente supportato l’insegnamento delle teorie non evoluzionistiche e quindi deduce che supportano l’insegnamento del Pastafarismo.
Il Pastafarianesimo è una religione leggera, con pochi doveri e pochi dogmi, insomma, una religione giovane e col 5% di grassi in meno (a meno che non cerchiate di mangiarvi il fsm!).
Il Flying Spaghetti Monster ci ha dato la vita con la sua spaghettosa appendice (His noodly appendage), e ci indicherà la retta via, magari ammiccando da quei teneri occhioni al di sopra delle sue succulente polpette (anche se Egli è invisibile e non rilevabile).
Tutti i seguaci di questa religione sono tenuti a vestirsi da pirati (vedi come il riscaldamento globale sia correlato alla diminuzione del numero di pirati); riconoscono il venerdì come festività religiosa e le loro preghiere terminano con la parola Ramen.
Se sentite che questa è la religione che fa per voi approfondite sul sito ufficiale.
MR NICE
o anche:
John McKenna
Anthony Tunnicliffe
Albert W. Jennings
Ray Fox
John Goddard
‘Albi’
Non basta un libro per raccontare la sua vita, ma Howard Marks comunque ci ha provato, con un’autobiografia intitolata Mr Nice.
Nato nel 1945 in un paese di minatori nel Galles, Howard Marks ha conseguito la laurea in fisica nucleare all’università di Oxford.
Venne definito dal Daily Mail come “il più sofisticato barone delle droghe di tutti i tempi”.
Ha lavorato per la Mafia, l’IRA e la CIA. “Droghe” in realtà è un termine impreciso, visto che si dedicò quasi esclusivamente alla marijuana.
Tra gli anni ‘70 e ‘80 ricoprì una buona percentuale del traffico mondiale di hashish, e leggendo il suo libro si scoprono i modi ingegnosi con cui portò avanti questo traffico, ad esempio nascondendo la droga all’interno delle strumentazioni di grandi gruppi rock, come Rolling Stones e Pink Floyd, durante i loro tour mondiali.
Ha scontato 7 anni di carcere in una prigione di massima sicurezza negli Stati Uniti, e adesso vive a Palma di Maiorca, dove… beh, si gode la vita!
Per saperne di più leggi il suo libro, e vai sul sito officiale.
Guardando verso oriente…
Quando si volge lo sguardo verso mondi lontani capita di imbattersi in forme di vita sconosciute…
Oggi vi voglio parlare dell’uomo che ha conquistato il Sol Levante con un motivetto accattivante e un costume da bagno: Kojima Yoshio.
Yoshio è un ragazzo giapponese di 27 anni, originario di Okinawa (forse a questo è dovuto il costumino) , in seguito al conseguimento della laurea in lettere è diventato famoso, non grazie a Basho, ma con Oppapii!
Come spiegare… No, non si può spiegare… Ammiratelo :
Dopo qualche visione del balletto potrebbe succedere un fenomeno strano nelle vostre menti, non potrete fare a meno di canticchiare “Sonna no kankei nee” (che corrisponde ad un bel chissenefrega) e “chintonshantenton” (dovrebbe essere un richiamo allo shamisen, uno strumento tradizionale giapponese)…
A me gli occhiii
Che dire, gli studenti giapponesi si divertono con poco, senza scandali…
Sta cominciando ad accadervi? Vi sta prendendo la febbre Oppappii? Non ancora? Pensate di esserne immuni solo perchè vi mancano gli occhi a mandorla? Beh, guardate quale sarà il vostro destino…
Quando ci siete fatemi un fischio, la mia telecamera è pronta!
Oppappiiiiii!
Sex, the City, & …
Notizie del giorno: sesso e cruditè
Cronaca: Quote rosa in ambito di violenze familiari
Domenica mattina un quarantenne si è presentato al pronto soccorso dell’ospedale Galliera di Genova sanguinante e sotto choc. L’uomo ha dichiarato di aver subito un’aggressione (nel suo appartamento nel quartiere di Castelletto) da parte dell’amante che, stufa delle continue promesse di separazione dalla moglie, avrebbe tentato di castrarlo.
L’uomo è ricoverato nel reparto di Urologia, è stato operato dai medici che hanno tentato di salvare almeno un testicolo (più precisamente il sinistro), ma l’uomo è tuttora in prognosi riservata.
Un altro episodio simile è avvenuto a Parma a poche ore di distanza. Un uomo si è presentato nell’ufficio dell’ex moglie, dove i due hanno cominciato a litigare davanti ai colleghi sbalorditi. In seguito agli insulti e le percosse la dirigente dell’ufficio ha chiamato i carabinieri, ma quando le forze dell’ordine sono arrivate i due si erano già trasferiti altrove a litigare.
Poche ore dopo l’uomo si è presentato al pronto soccorso con una ferita lacero contusa al pene causata da un morso dell’ex moglie. L’uomo, o meglio, il suo pipino operato d’urgenza ora è fuori pericolo.
(leggi le notizie dal sito di Repubblica)
Spettacolo: Sex & the City, il film
Per tutti gli appassionati della serie di successo, arriva a Maggio in Italia il tanto atteso film di Sex & the City !
Le ultime avventure delle quattro amiche protagoniste della serie: Charlotte York (Kristin Davis), Miranda Hobbes (Cynthia Nixon), Samantha Jones (Kim Cattrall) e naturalmente Carrie Bradshaw (Sarah Jessica Parker). I rumors prevedono due matrimoni (che uno sia finalmente quello tra Carrie e Mr Big?) e un funerale.
Il trailer del film:
1000 !
Con sommo gaudio soffio sulle (prime) mille candeline ! Saluto e ringrazio tutti i miei lettori, assidui e non, e tutti i semplici passanti.
Com’è giusto in occasione delle ricorrenze mi sono trovata a riflettere sul cammino intrapreso e, nonostante i “dietro le quinte” forse non dovrebbero essere svelati, non posso che rammaricarmi per tutti i malcapitati che giornalmente inciampano nel mio blog cercando su Google “pillole”, “controindicazioni” ,”antidepressivi” ed “eiaculazione ritardata”.
Le mie statistiche in un qualche modo mi sbattono in faccia il profondo malessere della società moderna? O forse vogliono ricordarmi che le parole devono essere sempre e comunque usate con cautela? O forse dovrei… forse… sono solo statistiche.
PS: è avviato il rinnovamento locali : prendetevi pure un bicchiere di limonata, salite e accomodatevi dove volete, ma mi raccomando: i sottobicchieri!






















