Tonari no Totoro

Ottobre 1, 2009 di nientedinuovo

No, dai.
No.
Ma davvero?

In questi ultimi vent’anni non hai mai visto Tonari no Totoro?

In giapponese coi sottotitoli in cinese? Beh, in inglese …neanche?

Daaaiii!! E’ dal 1988 che lo stavi aspettando, vero?
E’ al cinema, finalmente in italiano!
Corri!
Si vabbè, o anche solo, cammina…

Arukou, arukou, watashi wa ghenki,
arukouno daisuki, don don ikou…

24 Settembre

Settembre 25, 2009 di nientedinuovo

Oggi sono diventata zia.
Certo, non è stata una sorpresa. Il parto è dopotutto la migliore conclusione per una normale gravidanza di nove mesi.
Una vera sorpresa potrebbe essere, che so, un’immacolata concezione, o un bambino che esce da solo dall’utero della madre calandosi con il cordone ombelicale, o magari vedere un uomo sdraiato in un letto nel reparto maternità, con il catetere che spunta da sotto le lenzuola e gli occhi lucidi dalla gioia.
Dicevo, non è stata quindi una sorpresa, ma sono avvenuti diversi fatti nella vicenda che ritengo alquanto stupefacenti.
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Lavori in corso

Settembre 21, 2009 di nientedinuovo

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In questi giorni il blog si rifarà il trucco.

Saremo un po’ in disordine, abbiate la discrezione di voltarvi dall’altra parte, grazie.

Fuga

Settembre 4, 2009 di nientedinuovo

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Dopo essere tornata da un lungo, lunghissimo viaggio, carica di borse mi sono trascinata fino in camera mia. Le ho appoggiate a terra, mi sono guardata intorno e ho avuto una sensazione stranissima. Non ero a casa.
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Gheppio

Giugno 10, 2009 di nientedinuovo

Ieri sera non avevo una gran voglia di uscire.
Dei gelati mi avevano ammiccato dal freezer e su la7 trasmettevano il medico della mutua di Alberto Sordi, due ottime ragioni per restare sul divano di casa. Nonostante tutto mi preparo e salgo in macchina per raggiungere in centro il mio ragazzo e il suo “socio”.

Uno dei piaceri nel girare per la città di sera, in particolar modo d’estate, è la totale assenza di traffico. Mi rilasso sul sedile, imposto “brani casuali” sull’autoradio e comincio a scendere lentamente verso il centro città.
Sono in via Assarotti, rallento, la strada è poco illuminata, e i mazzi di fiori legati ai paletti al bordo strada ricordano quanto sia spesso ignorata la pericolosità di questa via.
Dietro comunque non c’è nessun’altra macchina che frema per passare.
Con la coda dell’occhio controllo il bordo strada.
Auto, auto, palo della luce, bar, fermata d’autobus,
paletto, paletto, auto, paletto, paletto, falco, auto, auto…
Falco?
Freno.
Retromarcia.
Torno indietro di una decina di metri.Guardo sul bordo del marciapiede.
Me lo sono sognato? La sagoma che mi era sembrato di vedere poco prima non c’era più.
Accosto, tiro giù il finestrino e mi guardo intorno. Leggi il seguito di questo post »

Li adoro

Maggio 6, 2009 di nientedinuovo

Uno dei motivi per cui adoro i giapponesi
è la consapevolezza che non finiranno mai di stupirmi.
Nell’affollatissimo paese del Sol Levante
spopola tra i bambini giapponesi un programma
televisivo chiamato “Pitagora Switch” (pi-ta-go-ra su-i-ci).
Godetevelo:

Su youtube si trovano anche le realizzazioni casalinghe dei bambini giapponesi,
efficientissimi nelle loro piccole stanzette di mezzo metro quadro circa.
Ripenso a quand’ero bambina, a quando, impilando malamente qualche libro,
cercavo di creare percorsi per le biglie, ottenendo risultati alquanto patetici.
Comunque, prima che potessi rimediare ai piccoli fallimenti di tragitto,
mia madre mi intimava di rimettere immediatamente a posto tutto quanto.

Che sia stato Dodo, quell’orribile uccellaccio dell’albero azzurro, a tarparmi le ali??

Puntini rossi

Aprile 29, 2009 di nientedinuovo

Uno dei motivi per cui mi porto sempre dietro la macchina fotografica è che non ho memoria. Operosa come una formichina scatto sempre ovunque, immortalo posti, persone, gite, cene, eventi.
Ieri sera ho lasciato la macchina fotografica a riposo nella borsa, non ne avevo bisogno.

Ieri sera ho rivisto un amico di vecchia data. Questo amico per la maggior parte dell’anno è un puntino rosso, o meglio, è rappresentabile come un puntino rosso, ma per fortuna ieri era di nuovo tutto di un pezzo, e tutto geometricamente ben articolato.
Ieri sera ho rivisto un amico di vecchia data, ma non sono del tutto sicura che lui abbia visto me, perchè quando l’ho incontrato (intorno alle otto e un quarto di sera) era già un po’ brillo, e quindi, nonostante non fosse un puntino, era comunque un pochino rosso.
Anche quando è rappresentabile come un puntino rosso sembra brillo, perchè si vede oscillare un po’ a casaccio in mezzo all’oceano. Intorno ai primi di maggio ridiventerà un puntino rosso, e a quanto ho capito ci rivedremo solo ad agosto. Per ora il puntino è rimasto solo ad aspettare, nella lontana Africa.
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Nessuna risposta. Giusta risposta.

Aprile 27, 2009 di nientedinuovo

bicchiere

E’ già passato un po’ di tempo da quella sera,
ma non riesco ancora a liberarmi da quella frase.

Mi trovo a una festa pre-natalizia, una di quelle feste  dove “ognuno porta qualcosa da casa”, e quindi sui tavoli abbondano patatine da sapori improbabili e squisite torte dolci o salate fatte in casa (delle quali mai nessuno ti rivelerà la ricetta), e dove la quantità di alcolici presenti potrebbe dissetare l’Armata Rossa per una settimana in pieno inverno.
Mi trovo a questo festa, dicevo, e dopo l’usuale e imbarazzante vagare con il bicchiere in mano, dopo aver schivato un paio di conversazioni di metereologia for dummies e una ancor più pericolosa di software sulla gestione dati bancari, riesco ad acclimatarmi su una sedia e a intrufolarmi nelle conversazioni di un simpatico terzetto di coetanei, che vanno narrandosi le loro disavventure amorose.
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Elogio della fuga

Marzo 12, 2009 di nientedinuovo

shut_up

“Mmm, no.. stasera…no, non ci sono a cena, ma non vengo tardi…”
“Vado a fare delle foto, mangio un boccone in giro…”
“Stasera si, ceno a casa, ma vengo per le nove, non aspettatemi”
“Vado al corso… non preoccupatevi, mi arrangio”

Non scappo dalle situazioni.
Non scappo dai problemi.
Non scappo dalle persone.
Scappo dalla tv.
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Briciole di romanticismo con una spruzzata di sentimentalismo urbano

Febbraio 17, 2009 di nientedinuovo

Sugli autobus si vede circolare di tutto.
Signore con i sacchi della spesa pieni di carciofi che ti pungono i polpacci,
ingegneri in pensione che coordinano la discesa e la salita dei passeggeri,
grossi zaini scolastici traboccanti di libri che viaggiano con attaccati dei bambini,
autisti che non fumano hashish mentre guidano.
Per non parlare di tutti quei personaggi
che fanno parte del palcoscenico pubblico di ogni città,
e che sono anche parte integrante delle linee urbane,
ognuno con una propria zona e orario di appartenenza.

Mi ricordo che fino a qualche anno fa
verso l’ora di pranzo, sulla linea che portava a casa mia,
c’era sempre una ragazza sulla trentina,
asiatica, forse coreana o chissà,
che sedeva sempre allo stesso posto.
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