
Era il lontano 1873 quando Sir William Crookes pensò di creare uno strumento che gli permettesse di misurare l’energia radiante della luce, ma che in realtà avrebbe solo causato tanti grattacapi ai fisici delle successive generazioni.
Il grazioso strumento è formato da una piccola elica a 4 pale, collegate in modo da poter ruotare al di sopra della punta di un ago (insomma con poco attrito), all’interno di un bulbo di vetro dal quale è stata estratta più aria possibile.
Le pale hanno una superficie riflettente (o bianca, o alluminio) e una superficie nera.
Sorpresa delle sorprese: quando una fonte di luce colpisce l’elica, questa comincia a girare!
Peccato che quando la luce colpisce le pale, queste avanzano nel senso opposto da quello che ci si aspetterebbe, ovvero come se le facce più scure ricevessero una “spinta” maggiore.
Come si spiega il fenomeno?
Il post vi invita a riflettere su pressione di radiazione, termodinamica, effetti di bordo e quant’altro possa venirvi in mente; vi potrà essere di qualche consolazione, mentre guardate il filmino (lascio come quiz di riserva titolo e cantante della colonna sonora
), che anche Reynolds, Maxwell e Einstein dopo qualche tempo hanno avvertito l’impulso di scagliare a terra il simpatico bulbo in vetro.
Aiutini pratici per chi non possedesse un radiometro:
le palette girano anche se, invece una sorgente di luce, avvicinate una fonte di calore come la mano o un phon;
le palette girano sempre nello stesso verso anche se il radiometro si trova all’interno di un congelatore.
Sono pronta a nuove sperimentazioni che non comportino la messa a rischio dell’integrità del radiometro.
Maggio 20, 2008 alle 10:42 pm
Non so se è meglio il radiometro…. o quello che c’è al contorno!
il picchio che scende è fantastico!! ne voglio uno in ufficio!!
(sto prendendo tempo per pensare all’indovinello… ma vale cercare su google?)
D.
Maggio 21, 2008 alle 9:14 am
Vale vale, anche perchè alla fine troverai versioni discordanti, e ti farai una tua opinione su vuoto o non vuoto spinto.
Ma ricorda la cosa più importante Luke: la risposta è dentro di te, ma è sbagliata!
Maggio 26, 2008 alle 2:28 pm
Secondo me è tutta colpa del picchio … è lui che fa muovere il radiometro
Giugno 4, 2008 alle 1:22 pm
Il picchio che scende è stupendo. Una nota anche allo sguardo del peluche che apre e chiude il video…complimenti.
Detto questo provo a risolvere i due quiz:
Quiz n°1: le palette si muovono in senso orario. Ciò è dato dal fatto che la parte bianca o in alluminio riflette verso il lato nero (che assorbe) la luce…
Quiz n°2: la canzone è “dream a little dream of me”. Resa nota nel 1968 da “mama” Cass Elliott dei “mamas and papas”, in realtà fu composta da Wilbur Schwandt nel’31.
Ho indovinato almeno uno dei 2??? :’(
Giugno 4, 2008 alle 4:46 pm
DIN DIN DIN DIN!
Siore e sioriii! Abbiamo un vincitoreeee!!!
Beccato in pieno il quiz numero 2!
Il concorrente di aggiudica:
un fantastico pesciolino rosso da parete
http://ideare-casa.com/wp-content/uploads/2008/03/20041122-fishpod1.jpg
una batteria di pentole (pasta e verdure non sono inclusi)
http://www.donadei.it/immaginicgi/immaginivetrina/Batteria.jpg
e un coltello giapponese per sfilettare il tonno con giapponese incluso (ma non il tonno)
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/6/6f/Tsukiji_fish_market_thuna_knife.jpg
Per quanto riguarda il quiz numero 1 mi sa che la mountain bike con cambio shimano se la stanno ancora litigando Reynolds e Maxwell
In linea teorica se all’interno del bulbo ci fosse il vuoto perfetto o quasi le palette girerebbero per il verso giusto probabilmente, e penso che nel calcolo del momento angolare influirebbe anche la riflessione di cui parlavi, ma nel caso reale di non vuoto…
rimando qui: http://ulisse.sissa.it/chiediAUlisse/domanda/2005/Ucau050420d001
L’unico interrogativo che mi rimane è cos’abbia scritto Einstein nel trattato del 1924 di cui si parla nell’articolo sopracitato
Giugno 5, 2008 alle 12:53 pm
Un pesciolino da sfilettare con un coltello per tonno, ci pensa il giapponese e me lo cuoce pure nella nuova batteria di pentole…Yu-huuuuuuuuu!!!!!!!!!!!!
Penso che da domani ingrasserò…
Giugno 5, 2008 alle 1:07 pm
[...] vincitore …c’est moi! Ebbene si siori et siore, grazie ad un concorso indetto da Niente Di Nuovo, sono riuscito nell’impresa di azzeccare una canzone con relativa interprete…Ecco qui i [...]