Girando sul web si imparano un sacco di cose, ad esempio:

La separazione può essere addebitata al coniuge che è rimasto “indifferente” alla depressione dell’altro, non offrendogli nessu tipo di supporto, morale o economico.
Sentenza della Corte di Cassazione sentenza n. 19065 del 10 luglio 2008.

L’infedeltà anche solo platonica, che non si concretizza, cioè, in un rapporto sessuale, può essere causa di addebito della separazione.
Sentenza della Corte di Cassazione n. 15557 dell’11 giugno 2008

La separazione non può essere addebitata a chi ha tradito il coniuge se tale adulterio è la conseguenza e non la causa della crisi della coppia.
Sentenza della Corte di Cassazione n. 13431 del 23 maggio 2008.

La scelta di convivere non è contraria all’etica e soprattutto non è sindacabile dalla famiglia.
Con la sentenza n. 15543 del 15 aprile 2008, la Cassazione ha annoverato la convivenza fra i comportamenti “ormai comunemente accettati a tutti i livelli sociali che non possono ritenersi contrari a norme giuridiche o a regole, condivise dalla collettività, etiche, sociali o di costume”.
Tag: cassazione, curiosità, divorzio
Agosto 2, 2008 alle 8:10 am
Ok, adesso che è stata accettata (finalmente, nemmeno fosse il male…) bisogna che arrivi anche qualche legge che la disciplini e che riconosca i diritti dei convivendi…
Vabbè, si siamo in Italia, ma possiamo sperare… in fondo siamo appena agli inizi, no?
Agosto 4, 2008 alle 5:05 pm
bisognerà aspettare ancora molto per qualche riconoscimento …. visto il vento che sta tirando !!!