Archivio per la categoria ‘Video’

Note poco note

Luglio 27, 2008

Venerdì sera si è svolta la serata conclusiva della rassegna jazz “Liguria Jazz Summer 2008″ con il duo, inedito, BEPPE GAMBETTA e Patrick Vaillant (mandolinista).
Noto (e nato) a Genova soprattutto grazie alle otto passate edizioni di Acoustic Night, Beppe ha suonato alcuni pezzi del suo ultimo album (tra cui “Light in Torraca”, che propongo sotto) e alcuni brani inediti.
Per chi volesse saperne di più: il sito ufficiale di Gambetta e un bel video su youtube dalla settima edizione di Acoustic Night (Banjo Clark)(o è un più bello questo? Stefania)(no, no il migliore è questo!).
Grande Beppe come sempre, grande partecipazione di pubblico. Unica nota stonata la pessima acustica: vuoi perchè concerto era all’aperto, vuoi perchè le sedie erano sistemate troppo vicine al palco e agli altoparlanti, vuoi perchè i tecnici del suono erano improvvisati. (Comunque per fortuna il video non ne ha risentito)

“Light in Torraca”, live in Recco :-) :

Tornata a casa sono andata a vedere la cittadina alla quale Gambetta ha dedicato questa canzone. Torraca è un piccolo comune in provincia di Salerno che è diventato famoso soprattutto per la propria politica energetica (basti pensare che è il primo comune al mondo ad avere un sistema di illuminazione pubblica completamente realizzato con tecnologia LED).
Questo è il sito del Comune. Fatevici un giro: TORRACA

Se non fosse per la musica …

Giugno 27, 2008

E’ successo lunedì scorso mentre mi godevo il secondo bagno della stagione.
Sguazzavo con gioia in mare quando, infilata la maschera, ho deciso di affrontare le profondità del primo metro e ottanta d’acqua, e improvvisamente…pop!
Lì per lì ho ignorato l’accaduto. Due bracciate a rana, due sgambate a Terranova e dopo un po’ sono uscita dall’acqua. Ho arrancato sulle pietre del bagnasciuga, e dopo una doccia sono andata ad avvolgermi nell’asciugamano da mare sotto l’ombrellone. Quindi come un involtino primavera irrequieto ho cominciato a muovere la mano a mo’ di sturalavandini sopra l’orecchio. Non ottenendo il risultato sperato, lì mi è venuto il sospetto che la situazione fosse più complicata del previsto.

Oggi, a quattro giorni di distanza, me ne sono ormai quasi fatta una ragione.
Il mio orecchio destro è entrato in sciopero. Nella libertà delle profondità marine si è definitivamente barricato all’interno del padiglione auricolare e non ne vuole più sapere di comunicare con il mondo esterno.
O forse per la prima volta sta comunicando qualcosa: stanco di ricevere inerme tutti i rumori e le parole superflue con cui la vita ci affoga, ha deciso di dimostrare il suo dissenso nell’unico modo a lui possibile.

I contro di questa condizione sono ovviamente la difficoltà di ascoltare la musica (in primis) e comunicare con il prossimo; infatti è come se parlando per metà le parole tornassero indietro e rimbalzassero nella scatola cranica. Questo purtroppo mi fa rendere conto che esterno al mondo un mucchio di idiozie che farei meglio, almeno per metà, a tenermi dentro.
I pro sono altrettanto scontati. Sono quattro giorni che guardando il telegiornale non ne sento più una parola (e mai chiederei alla mia famiglia di alzare il volume); così i vari Schifani, Bonaiuti, Maroni & co. sono diventati come tanti scorfanelli in un acquario. Una meraviglia.
Non sono del tutto sicura di voler forzare le barricate alzate dal mio orecchio destro e riprendere a sentire rumori e parole.
Se non fosse per la musica …

New video!
Lo scorso weekend nell’entroterra ligure e sulla spiaggia per il primo bagno della stagione:

Per vedere gli altri miei video clicca QUI.

FISI Quiz

Maggio 20, 2008

Era il lontano 1873 quando Sir William Crookes pensò di creare uno strumento che gli permettesse di misurare l’energia radiante della luce, ma che in realtà avrebbe solo causato tanti grattacapi ai fisici delle successive generazioni.
Il grazioso strumento è formato da una piccola elica a 4 pale, collegate in modo da poter ruotare al di sopra della punta di un ago (insomma con poco attrito), all’interno di un bulbo di vetro dal quale è stata estratta più aria possibile.
Le pale hanno una superficie riflettente (o bianca, o alluminio) e una superficie nera.
Sorpresa delle sorprese: quando una fonte di luce colpisce l’elica, questa comincia a girare!
Peccato che quando la luce colpisce le pale, queste avanzano nel senso opposto da quello che ci si aspetterebbe, ovvero come se le facce più scure ricevessero una “spinta” maggiore.
Come si spiega il fenomeno?
Il post vi invita a riflettere su pressione di radiazione, termodinamica, effetti di bordo e quant’altro possa venirvi in mente; vi potrà essere di qualche consolazione, mentre guardate il filmino (lascio come quiz di riserva titolo e cantante della colonna sonora ;-) ), che anche Reynolds, Maxwell e Einstein dopo qualche tempo hanno avvertito l’impulso di scagliare a terra il simpatico bulbo in vetro.

Aiutini pratici per chi non possedesse un radiometro:
le palette girano anche se, invece una sorgente di luce, avvicinate una fonte di calore come la mano o un phon;
le palette girano sempre nello stesso verso anche se il radiometro si trova all’interno di un congelatore.
Sono pronta a nuove sperimentazioni che non comportino la messa a rischio dell’integrità del radiometro.

Arretrati

Marzo 12, 2008

E nonostante tutti i miei impegni (:-P) riesco a trovare il tempo per realizzare un po’ di montaggi arretrati:

Capodanno in cucina “Chez cic&cic”

Da leccarsi le dita!

(Colonna sonora: “C’est ci bon” cantata da Louis Armstrong)

Pippo e Bob

Gennaio 10, 2008

You are the one, for me, for me, formidable !

A little Goofy movie.

La canzone è ” For me, for me, formidable” di Charles Aznavour

Dancing with myself

Gennaio 9, 2008

Mi lancio a piè pari senza paracadute in nuove esperienze multimediali !

Il primo esperimento : prendete e guardatene tutti

(la canzone è “Dancing with myself”, Nouvelle Vague)