Piano B

Di Viaggi, dell’ anima e del corpo.

IRLANDA

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L’Irlanda è più un viaggio dell’anima che del corpo, per questo una volta tornati a casa, dopo qualche settimana, si viene assaliti dal “mal l’Irlanda”. Il mal d’Irlanda è una strana nostalgia, quasi un senso di costrizione o soffocamento, come una maglia a collo alto di una misura più piccola. Coglie dopo un po’ di tempo che si è tornati, quando si è dimenticato il sapore del formaggio locale, degli spaghetti annegati con il pollo in un brodo di burro,aglio e prezzemolo; coglie quando le ossa si sono asciugate dell’umido irlandese grazie al clima della madrepatria.
L’Irlanda è il vento, è il verde dei prati e il blu del cielo, è inciampare continuamente in un pub o in un arcobaleno.
L’Irlanda è adatta per chi ama vagare in una natura dai paesaggi sempre diversi incrociando altri rari vagabondi, e per chi gradisce nel proprio percorso l’onnipresenza di pecore e mucche.
Dedicando due o tre giorni a Dublino, due settimane sono il tempo necessario, non sufficiente, per godersi una vacanza on the road in Irlanda. Condizione necessaria e sufficiente per orientarsi: portarsi la corrispondente Clup Guida!

E cliccando la macchina fotografica ecco l’album di viaggio! (oppure a scelta lo slideshow)

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PRAGA

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Non è che l’abbia molto capita Praga.
Senza dubbio posso dire che:

  • ogni persona che c’è stata racconta esperienze ed emozioni contrastanti su Praga, e persino andando nello stesso posto nello stesso periodo dell’anno sembra che ognuno parli di una città tutta sua, diversa dalle altre.
  • a Dicembre a Praga c’è freddo. Tanto freddo.
  • Praga dev’essere visitata a piedi, con un paio di scarpe comode e una macchina fotografica con una scheda di memoria capiente, perché scorci e prospettive si susseguono senza sosta.
  • alla fine di una vacanza a Praga si é sicuramente mangiato un numero eccessivo di patate.

Molto poetica è l’introduzione della guida che ci ha accompagnati in questo viaggio, la riporto paro paro:
“Gli stati di Praga sono tre: solido, gassoso e liquido. Il primo è una fila di figure gotiche, barocche, liberty. Il secondo sono sciami di esistenze che, bisbigliando del passato, cianciano anche di futuro. Lo stato liquido è il più insolente: volgarmente chiamato “birra”. “
Tengo anche a riportare che nella biografia dell’autore di questa guida, Alessandro Ruggera viene definito come uno che “non ama né viaggiare né scrivere ma fa continuamente entrambe le cose”.
Qui sotto c’è un breve slideshow delle foto che ho fatto (clicca la macchina fotografica ;-) ):

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2 Risposte a “Piano B”

  1. kaos Dice:

    viva le “clup guide” sono veramente belle insolite fuori dagli schemi o come meglio diciamo….
    fuori dal turismo di massa……
    ci hanno accompagnato a praga e in irlanda……..
    e si è proprio così sto facendo pubblicità ma non ci posso fare nulla mi hanno stregato e lr prossime destinazioni le deciderò sulla base delle guide uscite di questa collana!!!!!

    se vi ho convinto eccola!!!!!!!!!!

    Alessandro Ruggera
    Praga
    DeAgostini – Collana: Clup Guide
    Pagine XV – 320 – Anno 2006 – EAN13 9788841831120
    Argomenti: Guida turistica, Rep. Ceca – Slovacchia – Ungheria

  2. kaos Dice:

    gli spaghetti sono stati la mia rovina….. ho fatto 400 km di irlanda con la guida a sinistra con un senso di vomito…… devo smetterla di mangiare la pasta fuori dai confini di casa……
    P.S.
    alla patrizia ho visto mangiare di tutto tranne il formaggio in irlanda e a praga…..
    uno sapeva di escrementi solidi l’altro di quelli liquidi…..
    VIVA LA CUCINA ITALIANA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    saluti a tutti
    kAOS

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