Archive for novembre 2007

Su come non vogliamo (o non possiamo) affrontare i problemi reali, e su come attuiamo soluzioni inutili per problemi inesistenti.

novembre 30, 2007

istantanea-2007-11-28-14-08-09.jpgQuando nel 1347 in Europa scoppiò la terribile epidemia di peste che uccise oltre 20 milioni di persone, Gentile da Foligno elaborò la teoria del “soffio pestifero”. Secondo questa teoria la peste era causata da un aer corruptus proveniente da esalazioni del terreno, che se inspirate si addensavano intorno al cuore e ai polmoni avvelenandoli. Allo stesso modo espirando i vapori velenosi potevano contagiare i familiari o i malcapitati interlocutori.

“Paradigma del soffio pestifero” diventò subito un best seller. A Parigi, dove Filippo IV di Francia aveva istituito una commissione di inchiesta sul caso Peste Nera, la facoltà di medicina accolse con grande interesse la teoria di Gentile e da lì alla traduzione in diverse lingue europee il passo fu breve.
Ecco come i grandi luminari dell’epoca crearono un problema inesistente. Il vero problema che li affliggeva era la peste, certamente un problema reale, ma ecco che tutti cominciarono a formulare soluzioni al problema del “soffio pestifero”.
Lo sforzo fisico e i rapporti sessuali dovevano essere evitati per non forzare l’inspirazione di miasmi pericolosi; si dovevano tenere davanti al naso sostanze dall’odore penetrante; le finestre delle case potevano essere aperte soltanto verso il nord e l’aria respirata doveva essere purificata con essenze.
I medici del Medioevo non conoscevano nè la causa nè il modo in cui la peste si diffondeva, e il suggerimento proposto dai più era senz’altro quello di allontanarsi dai luoghi del contagio. Ma allora perchè formulare teorie, pur riconoscendole come tali, e attuare soluzioni senza un riscontro empirico, quindi probabilmente del tutto inutili?
Per lo stesso motivo per cui quando le pile del telecomando sono scariche si premono con più forza i tasti (nonostante quest’ultimi godano di ottima salute).

Chi potrebbe biasimare Gentile da Foligno, medico umbro, che di fronte ad un problema reale dalla soluzione inesistente si creò un problema inesistente dalla soluzione inattuabile? (non respirare?). Il povero Foligno, nonostante fosse diventato un ottimo apneista e profumasse come una prostituta brasiliana, morì di peste a Perugia nel giugno del 1348.

Cammino per la mia città, accendo la televisione, salto tra i fili della rete: la nostra vita è immersa tra innumerevoli soffi pestiferi. Il torcicollo sarà il vero male del XXIesimo secolo.

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-19 Giorni a Praga

novembre 28, 2007

L’organizzazione troppo precoce del viaggio comincia a far germogliare l’ansia nel mio cervellino bacato.

Il mio carattere è irrimediabilmente last minute: quando un viaggio viene programmato un mese prima significa che ha 30 giorni di tempo per finire con le gambe all’aria. Il modo migliore per affrontare un viaggio è quello di prenderlo alle spalle, sorprenderlo, di modo che prima che si accorga della propria esistenza te lo sia già messo in tasca, e il tuo culo sia già su un aereo.

Per affrontarlo con un mese di anticipo ci vuole preparazione, come per un esame.

hudba musica
kniha libro
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chléb pane

Ma ci vuole cautela con le parole. Giovanni Nepomuceno (o di Pomuk), santo del Silenzio, spunta da ogni angolo di Praga.

nepomuceno.jpg

La leggenda narra che il 16 maggio 1393 il canonico della cattedrale fu gettato nella Moldava per non aver rivelato al re Venceslao IV i segreti confessionali della moglie. La sua lingua venne ritrovata qualche secolo dopo da un’apposita giuria ecclesiastica (e intimamente brameremmo conoscerla questa giuria). L’Ordine controriformistico canonizzò il santo nel 1721 e da allora il 16 maggio è diventato giorno di pellegrinaggi. Nepomuceno rappresenta ora un protettore contro le inondazioni, gli annegamenti e le malelingue.A metà del ponte Carlo una targa ricorda il luogo del tuffo.

La storia di Jan Nepomucky è un poco diversa, come lo sono il motivo dei supplizi subiti e del lancio dal ponte. Ma questi sono fatti di scarsa rilevanza.


Controindicazioni :

novembre 26, 2007

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Antidepressivi triciclici (per es. Laroxil, Anafranil, Protiaden, Tofranil, Noritren):

secchezza delle fauci;
stipsi;
tachicardia;
ritenzione urinaria;
disturbi dell’accomodazione visiva (= difficoltà a mettere a fuoco);
disturbi della memoria.
ipotensione ortostatica (ovvero sensazione di svenimento in posizione verticale);
vertigini;
tachicardia;
tremore;
negli uomini eiaculazione ritardata;
sonnolenza;
ipotensione (ovvero pressione bassa);
aumento dell’appetito;
aumento del peso;
alterazione dell’attività psicomotoria e cognitiva;
segnalati alcuni casi di discinesia tardiva (vedi neurolettici).

La combinazione di MAO (inibitori delle monoaminoassidi)
con antidepressivi triciclici, può causare convulsioni, ipertensione, collassi cardiocircolatori, con casi di morte improvvisa.

 


Aspettando

novembre 26, 2007

 

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Capita a volte di doversi fermare e attendere.

 

L’attesa può presentarsi come una necessità o un’imposizione, ma alla fine è entrambe le cose.Comunque, sto aspettando.

 

Sedetevi qui accanto a me, c’è posto. Abbiamo appena cominciato.