Su come non vogliamo (o non possiamo) affrontare i problemi reali, e su come attuiamo soluzioni inutili per problemi inesistenti.

istantanea-2007-11-28-14-08-09.jpgQuando nel 1347 in Europa scoppiò la terribile epidemia di peste che uccise oltre 20 milioni di persone, Gentile da Foligno elaborò la teoria del “soffio pestifero”. Secondo questa teoria la peste era causata da un aer corruptus proveniente da esalazioni del terreno, che se inspirate si addensavano intorno al cuore e ai polmoni avvelenandoli. Allo stesso modo espirando i vapori velenosi potevano contagiare i familiari o i malcapitati interlocutori.

“Paradigma del soffio pestifero” diventò subito un best seller. A Parigi, dove Filippo IV di Francia aveva istituito una commissione di inchiesta sul caso Peste Nera, la facoltà di medicina accolse con grande interesse la teoria di Gentile e da lì alla traduzione in diverse lingue europee il passo fu breve.
Ecco come i grandi luminari dell’epoca crearono un problema inesistente. Il vero problema che li affliggeva era la peste, certamente un problema reale, ma ecco che tutti cominciarono a formulare soluzioni al problema del “soffio pestifero”.
Lo sforzo fisico e i rapporti sessuali dovevano essere evitati per non forzare l’inspirazione di miasmi pericolosi; si dovevano tenere davanti al naso sostanze dall’odore penetrante; le finestre delle case potevano essere aperte soltanto verso il nord e l’aria respirata doveva essere purificata con essenze.
I medici del Medioevo non conoscevano nè la causa nè il modo in cui la peste si diffondeva, e il suggerimento proposto dai più era senz’altro quello di allontanarsi dai luoghi del contagio. Ma allora perchè formulare teorie, pur riconoscendole come tali, e attuare soluzioni senza un riscontro empirico, quindi probabilmente del tutto inutili?
Per lo stesso motivo per cui quando le pile del telecomando sono scariche si premono con più forza i tasti (nonostante quest’ultimi godano di ottima salute).

Chi potrebbe biasimare Gentile da Foligno, medico umbro, che di fronte ad un problema reale dalla soluzione inesistente si creò un problema inesistente dalla soluzione inattuabile? (non respirare?). Il povero Foligno, nonostante fosse diventato un ottimo apneista e profumasse come una prostituta brasiliana, morì di peste a Perugia nel giugno del 1348.

Cammino per la mia città, accendo la televisione, salto tra i fili della rete: la nostra vita è immersa tra innumerevoli soffi pestiferi. Il torcicollo sarà il vero male del XXIesimo secolo.

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