Archive for gennaio 2008

Pillola Zen

gennaio 31, 2008

o ancora su come non vogliamo affrontare i problemi…

La siccità era grande quell’estate a Osaka; così la rana di Osaka si disse: ” Andrò a Kyoto, là almeno c’è un bel paesaggio e soprattutto c’è acqua!”.
Ma la siccità aveva colpito anche Kyoto. Così la rana di Kyoto si disse: “Andrò a Osaka, là almeno c’è un bel paesaggio e soprattutto c’è acqua!”.
Le due rane si incontrarono a metà del cammino, sulla cima di un monte e si narrarono le ragioni del viaggio.
Entrambe convinte di contemplare dall’alto del monte l’oggetto bramato, si gonfiarono e i loro occhi si dilatarono: la rana di Kyoto vide Kyoto e la rana di Osaka vide Osaka.
Gracidarono incollerite.La rana di Osaka disse: “Ma allora Kyoto è come Osaka!” e quella di Kyoto disse:”Ma allora Osaka è come Kyoto!”.
E ciascuna tornò dal luogo da cui era venuta.

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E’ caduto…

gennaio 25, 2008

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Ci sono momenti…
in cui le parole non si trovano, semplicemente perchè non ci sono.
Il nostro istinto di sopravvivenza mette a tacere il turbinio di emozioni che ci si agita dentro: rabbia, delusione, incertezza per il futuro, speranza, disillusione… Caliamo una lieve coltre di indifferenza sul nostro capo, e tutto si cheta.
A tutti i ragazzi della mia generazione, che non hanno mai conosciuto il/un governo italiano ( è dall’inizio della seconda Repubblica, 1992-93, che il nostro paese ne è sprovvisto), spolvero e dedico questa canzone di Gaber, registrata nel 1973 fa parte dell’album “Far finta di essere sani” :
LA MARCIA DEI COLITICI
[parlato]: All’oppressione, allo sfruttamento, alla violenza ognuno reagisce come può. C’è chi soffre, chi si dispera, chi si ribella. A me…… è venuta la colite
ho lo spasmo intestinale
forse non ci crederete
ma non è un caso personale.
Non digerisco nemmeno il Sistema
non so se capite l’urgenza
siamo già in molti
è un grosso problema
la nostra colite che avanza.
E noi colitici
che siamo tutti un po’ psicosomatici
sensibili ai problemi più drammatici
degli stomaci
non con la mente
ma visceralmente abbiamo i nostri slanci
.
[coro]: E noi colitici
che siamo tutti un po’ psicosomatici,
sensibili ai problemi più drammatici
degli stomaci
non con la mente
ma visceralmente abbiamo i nostri slanci.

[parlato]: Gastritici, ulcerosi, stitici e psicosomatici in genere, lasciate a casa le vostre antispasmine, i lassativi, le citrosodine e seguiteci, siamo l’avanguardia, l’avanguardia colitica.

Noi che abbiamo la colite
noi ci siamo ribellati
forse non ci crederete
ma siamo “coliticizzati”.
Il Movimento ha una linea speciale
basata su un gruppo d’azione
e sui volantini di carta sottile
parliamo di rivoluzione
.

E noi colitici
un po’ individualisti ma simpatici
insieme diventiamo più politici
ma democratici.
Ci organizziamo ed uniti marciamo
sicuri del successo.

[coro]: E noi colitici
un po’ individualisti ma simpatici
insieme diventiamo più politici
ma democratici.

Ci organizziamo ed uniti marciamo
sicuri del successo.

[coro]: Sicuri del successo.
Al cesso!

Questione di fede

gennaio 24, 2008

Amici e amiche,
oggi vi parlerò di un uomo che potrebbe cambiare il vostro modo di vivere il mondo e concepire l’esistenza: Rael.rael131.jpg

Non voglio narrarvi la sua storia, lascerò a voi il piacere di scoprire come il cantante e pilota automobilistico Claude Vorilhon, dopo un incontro con gli extraterrestri, sia diventato il Messia di questo nostro secolo buio.
In questo spazio voglio parlarvi del messaggio di speranza che ha donato all’umanità.

I primi due libri scritti da Rael, pubblicati separatamente nel 1974 e 1975, si intitolavano:
“Il Libro che dice la verità” e “Gli extraterrestri mi hanno portato sul loro pianeta”. copertina.jpg
Adesso questi libri sono stati uniti ne “Il messaggio degli extraterrestri” scaricabile gratuitamente dal sito ufficiale del Movimento Raeliano.
Nella prima parte, “Il Libro che dice la verità”, Rael racconta il suo incontro con gli extraterrestri, gli Elohim, e riporta ciò che essi gli hanno rivelato sull’ origine della vita sul nostro pianeta, aiutandosi con una spiegazione razionale di alcuni passi della Bibbia.
Ad esempio: “La manna era soltanto un alimento chimico di sintesi polverizzato sulla superficie del suolo e che la rugiada del mattino faceva gonfiare“, oppure le trombe di Gerico non erano altro che “ultrasuoni emessi in modo sincronizzato“; altre verità si scoprono ancora nei capitoli “Sansone il telepatico” e “I dischi volanti di Ezechiele“.
Verso la fine del libro gli extraterrestri spiegano a Rael il loro sistema politico, fondato sul concetto di Geniocrazia: “La cosa inammissibile attualmente, è che la voce di quello che chiamate volgarmente uno “stronzo” valga quanto quella di un genio che ha maturato e riflettuto il proprio voto. In alcune cittadine, le elezioni vengono vinte da chi ha offerto il maggior numero di aperitivi… e non da chi ha presentato i progetti più interessanti. Dunque, come punto di partenza, diritto di voto riservato all’elitè intellettuale, a coloro il cui cervello è più adatto a riflettere e a trovare delle soluzioni a dei problemi. E non sono necessariamente quelli che hanno fatto molti studi. Si tratta di mettere il genio al potere. Potete chiamare questo sistema politico Geniocrazia.
Nel secondo libro si approfondisce ancora in merito alla vita sul pianeta degli Elohim e sul come sia organizzata la loro società, quindi nel capitolo III inizia la descrizione vera e propria su cosa significa vivere secondo il messaggio degli Elohim.
Questi scritti sono delle chiavi che permettono di aprire le menti che millenni di oscurantismo hanno invischiato in una ganga.”
Sono espressi i concetti “chiave” per imparare a rapportarsi con l’infinito, con gli Elohim, con la società e con noi stessi e per educare i figli e portarli allo “sboccio”.med-sens.jpg

Si parla poi di educazione sensuale e di meditazione sensuale (alla quale è dedicato un libro “La meditazione sensuale”, anch’esso scaricabile gratuitamente), e di come gli Elohim concepiscono l’arte, la scienza, la telepatia, la giustizia e altro ancora.
Ancora due piccole curiosità sul movimento raeliano:
  • in “Accogliere gli extraterrestri” (Accogliere.pdf) si spiega come tutti quelli che riconoscono in Rael l’inviato dei nostri creatori chiederanno nelle proprie volontà testamentarie che il loro osso frontale venga inviato, dopo la morte, alla Guida delle accogliereGuide. I seguaci, monitorati dagli Elohim in tutto il corso della loro esistenza, se ritenuti meritevoli saranno clonati e godranno della vita eterna sul pianeta degli Elohim.
    • dietro richiesta degli extraterrestri il movimento raeliano sta facendo costruire un’ambasciata per accoglierli al loro arrivo, nel 2035, e la struttura di questo edificio è stata indicata tramite i cerchi nel grano. Qui sotto riporto una foto del modello in scala dell’edificio (a sinistra si può notare l’ufoporto)

          rael3_embassy.jpg

          Bene, se siete arrivati fin qui vuol dire che, non solo siete più ricchi in quanto siete a conoscenza dell’esistenza del movimento raeliano, ma siete abbastanza curiosi da guardare e apprezzare il loro video!

          Lutto

          gennaio 20, 2008
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          All’età di 82 anni ad Arcadia, in California, si è spento un uomo che ha cambiato le nostre vite e reso il mondo un posto migliore : Richard Knerr.
          Inventore di alcuni tra i più divertenti giocattoli del nostro secolo, è con immensa infelicità che apprendo dell’esistenza di quest’uomo dalla sconfinata creatività solo il giorno della sua morte ( ieri, il 19 gennaio).
          Caro Richard, ti avrei venerato come un Dio in terra, purtroppo ora posso solo prometterti che ogni volta che giocherò con una delle tue invenzioni dedicherò a te tutte le endorfine che mi scateneranno nel sangue.

          Tra le invenzioni di Richard Knerr ricordiamo: l’hula-hoop, il fresbee (no,non era stato Martin in Ritorno al Futuro III…), la superpalla, la pistola ad acqua, le stelle filanti, l’attrezzo per fare bolle di sapone giganti e il crystal ball (!!!).
          Lo stabilimento Wham-O creato da Richard Knerr e dal suo amico Arthur Melin era stato venduto alla Mattel qualche anno fa e nel 2006 è passato ad una società di Hong Kong.
          Facendo un giro sul loro sito si trovano giocattoli curiosi; merita in particolare un’occhiata il lunghissimo filmato dedicato al mondo del fresbee:

          RIN TIN TIN NON DEVE MORIRE !

          gennaio 15, 2008

          Dopo una notte tormentata da incubi abitati da vampiri-zombi e cani pelati, mi sento in dovere di dirvi due cose: non guardate “Io sono leggenda” e se andate a vederlo sappiate comunque che il cane muore prima della fine del primo tempo, quindi non affezionatevici.
          Ecco, l’ho detto.
          Se anche voi non avete mai sopportato una seconda visione di “Balla coi lupi” perché non avete retto alla morte di DueCalzini sappiate che non siete più soli, e che adesso potete fare qualcosa per la comunità.
          Già esistono procedure di classificazione dei film per proteggere i minori da scene di sesso e/o violenza: propongo in questa sede una nuova classificazione, che protegga chi come me non può vedere Fido&Co. soffrire.
          Ecco una lista di film accompagnati dall’apposito simbolo Animal Friendly : aiutatemi a stilarla!

          puzzle_cane1_big-rosso.gif
          Io sono leggenda
          Quattro cuccioli da salvare
          La cosa
          Bambi
          Balla coi lupi
          +L’uomo senza ombra

          puzzle_cane1_big-giallo.gif
          C’era un castello con quaranta cani
          L’orso
          Zanna Bianca
          puzzle_cane1_big-verde.gif
          Quattro bassotti per un danese
          La bussola d’oro
          Arma letale 3
          +Beethoven
          L’incredibile volo

          (I titoli indicati con un “+” sono quelli aggiunti in seguito grazie alla vostra collaborazione!)

          Pippo e Bob

          gennaio 10, 2008

          You are the one, for me, for me, formidable !

          A little Goofy movie.

          La canzone è ” For me, for me, formidable” di Charles Aznavour

          Dancing with myself

          gennaio 9, 2008

          Mi lancio a piè pari senza paracadute in nuove esperienze multimediali !

          Il primo esperimento : prendete e guardatene tutti

          (la canzone è “Dancing with myself”, Nouvelle Vague)

          Lettera aperta al mio principe azzurro (I parte)

          gennaio 2, 2008

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          Caro Principe Azzurro,
          non è un segreto che io, come tante altre giovani, ti stia aspettando.Non è un segreto nemmeno che il mio quotidiano, ad essere ottimisti, non possa definirsi un granché.
          E’ grave il tormento che si agita ormai da tempo nel mio petto, e nonostante mille e mille volte io sia stata certa della tua esistenza e abbia quasi creduto di percepirla vicina, ora un diabolico, insidioso e tenace dubbio mi spinge a scriverti questa mia.
          Temo, mio adorato, di non riuscire a riconoscerti.
          Mio dolce principe, so che Principe Azzurro è solo un nome simbolico, un simpatico appellativo, un’apposizione al tuo nome vero, che nessuna conosce fino al fatidico “si, lo voglio”; ma questa ,ne converrai, è una difficoltà che si pone tra noi e il nostro magico incontro.
          Certo non dubito che tu sia un giovane di bell’aspetto, dai lineamenti fieri tuttavia delicati, dagli splendidi occhi chiari tuttavia scuri, ma un po’ mi lascia perplessa la questione del cavallo bianco. Non riesco ancora a capire se quest’animale sia una metafora che ancora non so interpretare e/o un’allegoria (magari dai risvolti promettenti), oppure sia effettivamente il tuo mezzo di trasporto. Comprenderai che vi può essere un abisso tra i corrispondenti possibili luoghi d’incontro.
          Mi ero ripromessa di non tediarti con le mie preoccupazioni, ma l’attesa e queste riflessioni hanno poi fatto sorgere in me un altro timore che non posso celarti. Continuo a chiedermi, non senza una lieve apprensione, in che situazione riusciremo a incontrarci.
          Biancaneve incontrò il suo principe mentre era addormentata all’interno di una bara di cristallo, con sette nani da guardia al fianco.
          Per quanto riguarda Cenerentola, è ovvio che dopo una giornata a spazzare, lavare, cucinare e cucire abiti per matrigna e sorellastre, la sera del gran ballo era ridotta uno straccio, la poveretta, e tornò a casa presto non per questioni di incantesimi, ma per stanchezza.
          Penso poi alla bella Addormentata, risvegliata dal bacio del principe dopo cento anni di coma, e mi chiedo quanto dureranno ancora le sue sedute di fisioterapia per una riabilitazione motoria completa.
          Non si può che compatire queste (ed altre) eroine che il fatidico giorno si trovarono in una condizione di umiliazione e svilimento, accomunate dalla totale assenza di un impiego lavorativo o, peggio, casalinghe al servizio di personaggi ambigui o non meritevoli…

          (…continua )