Post-Diario KYOTO

Non è proprio facile visitare Kyoto.
O almeno, a visitarla come un occidentale, senza farsi prendere dalla frenesia dei giapponesi.
Mentre in Europa siamo abituati a vedere questi gruppetti di piccoli alieni scuri e compatti sfrecciare davanti ai monumenti come meteore e andarsene dopo un breve brillare di flash, qui gli alieni siamo noi.
Kyoto è meta soprattutto di turisti locali, e questo significava che quando ci fermavamo per troppo tempo (quattro minuti?) ad osservare qualcosa di interesse turistico rappresentavamo un ingombro, e venivamo spostati a suon di inchini e piccoli spintoni decisi (del resto quanto può spingere il giapponese medio, che è 50 chili col cappotto?), finchè lo “spazio foto” non veniva liberato e decine e centinaia di giapponesi potessero continuare nel loro giro delle foto di rito nelle pose di rito.

“Giapponese in posa su gradino” (Pippo’s photo)
Anche quando si muovono in gruppo naturalmente vale quanto riportato sopra, tuttavia stanno attenti a disporsi in due o tre file, come sempre ordinati e compatti.
E quando non ci sono i gradini? Che domande, ci sono sempre!
In prossimità degli ingressi ai templi famosi o luoghi di interesse in genere ci sono quasi sempre delle panche di metallo di diverse altezze sulle quali possono disporsi, un treppiede per la macchina fotografica e a volte anche un cartello con il nome della località. Altre domande?

“Attraversamento geishe”
In realtà non mi è stato dato di capire quali fossero vere geishe e quali fossero ragazze che si travestivano da geishe per divertimento, nei centri appositi.
Ma in fondo erano belle comunque 🙂

“Macha con dolcino”
Gli spiedini che si intravedono dietro al momento non mi ricordo come si chiamassero, so solo che erano dolci e molto buoni. Prossimamente mi riprometto di fornire nome e composizione.

Annunci

Tag: , ,

5 Risposte to “Post-Diario KYOTO”

  1. bodhisattva Says:

    Ho scelto decisamente il momento peggiore per visitare il tuo blog, mi stavo lavando i denti mentre guardavo le foto delle cibarie giapponesi…. cosi mi è venuto voglia di fare un altro spuntino ahahahahah!
    Cmq è strano questo atteggiamento frenetico di vivere dei giapponesi… voglio dire nn cozza un po con la loro cultura , come ad esempio la cerimonia del te (cha no yu) oppure la corrente zen?

  2. kaos Says:

    il tempo in giappone costa…. lo spazio costa…… così sono frenetici e compatti per risparmiare………. no a parte gli scherzi sono veramente malati non si fermano mai è un vero incubo specialmente le stazioni…. nelle stazioni il giapponese medio da il meglio della sua frenesia se cadi vieni calpestato senza pietà se ti fermi ti tamponano……insomma devi vivere giapponese, il giappone è la società del comunismo capitalista!!!!
    ciao
    kaos

  3. bodhisattva Says:

    Minchia pensa le vecchine genovesi in metro in Giappone … ihihihi che ridere che imprecano perché vengono spinte

  4. tiziana Says:

    bellissimi i colori, fantastiche le foto !

  5. nientedinuovo Says:

    Grazie mille 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: