Se non fosse per la musica …

E’ successo lunedì scorso mentre mi godevo il secondo bagno della stagione.
Sguazzavo con gioia in mare quando, infilata la maschera, ho deciso di affrontare le profondità del primo metro e ottanta d’acqua, e improvvisamente…pop!
Lì per lì ho ignorato l’accaduto. Due bracciate a rana, due sgambate a Terranova e dopo un po’ sono uscita dall’acqua. Ho arrancato sulle pietre del bagnasciuga, e dopo una doccia sono andata ad avvolgermi nell’asciugamano da mare sotto l’ombrellone. Quindi come un involtino primavera irrequieto ho cominciato a muovere la mano a mo’ di sturalavandini sopra l’orecchio. Non ottenendo il risultato sperato, lì mi è venuto il sospetto che la situazione fosse più complicata del previsto.

Oggi, a quattro giorni di distanza, me ne sono ormai quasi fatta una ragione.
Il mio orecchio destro è entrato in sciopero. Nella libertà delle profondità marine si è definitivamente barricato all’interno del padiglione auricolare e non ne vuole più sapere di comunicare con il mondo esterno.
O forse per la prima volta sta comunicando qualcosa: stanco di ricevere inerme tutti i rumori e le parole superflue con cui la vita ci affoga, ha deciso di dimostrare il suo dissenso nell’unico modo a lui possibile.

I contro di questa condizione sono ovviamente la difficoltà di ascoltare la musica (in primis) e comunicare con il prossimo; infatti è come se parlando per metà le parole tornassero indietro e rimbalzassero nella scatola cranica. Questo purtroppo mi fa rendere conto che esterno al mondo un mucchio di idiozie che farei meglio, almeno per metà, a tenermi dentro.
I pro sono altrettanto scontati. Sono quattro giorni che guardando il telegiornale non ne sento più una parola (e mai chiederei alla mia famiglia di alzare il volume); così i vari Schifani, Bonaiuti, Maroni & co. sono diventati come tanti scorfanelli in un acquario. Una meraviglia.
Non sono del tutto sicura di voler forzare le barricate alzate dal mio orecchio destro e riprendere a sentire rumori e parole.
Se non fosse per la musica …

 

Annunci

Tag: , , , ,

7 Risposte to “Se non fosse per la musica …”

  1. bodhisattva Says:

    Patty ma non hai capito ? è un paguro che ha fatto il nido dentro il tuo orecchio !!!!

    E poi per favore non insultiamo gli scorfani che sono delle forme di vita rispettabilissime , e sopratutto buone per farsi il brodo, non come … va be’ dai lasciamo stare che è meglio …

  2. nientedinuovo Says:

    Comunicazione di servizio: sono riuscita a rimuovere il paguro.
    Dopo aver accostato una lattina vuota all’orecchio il paguro ha deciso di trasferirsi.
    Siamo in attesa della formalizzazione degli ultimi aspetti del passaggio del mutuo trentennale. A questo punto sarò costretta a trascorrere i prossimi 30 anni della mia vita con il mio orecchio…meno male che ci eravamo simpatici.

    Chiedo perdono alla specie degli scorfani e rispettivi vertebrati/invertebrati similari.
    Il mio avvocato mi ricorda di puntualizzare che il riferimento era solo esemplificativo e casuale, e non voleva dare adito a supporre che la sottoscritta possa ritenere alcuna forma di vita, anche unicellulare, di utilità pari o inferiore ai personaggi sopracitati. Anzi, mi permetto di aggiungere che questi ultimi, anche se messi in condizioni di non poter nuocere al prossimo, solo con l’atto della respirazione (per non citare la digestione) emettono gas serra nocivi all’ambiente e quindi alla popolazione mondiale.

  3. Fede Says:

    Il tuo post mi ha riportato alla mente una domanda che mi sono posto a più riprese e che vi giro: ma secondo voi perché ci siamo evoluti in modo tale da poter decidere di chiudere gli occhi e smettere di vedere, ma non le orecchie e smettere di sentire?

  4. bodhisattva Says:

    Minchia bella domanda…. forse per proteggere quello che potrebbe essere definito il senso principale cioè la vista;anche perché l’occhio è un organo di senso più esposto a possibili danni rispetto al timpano e compagnia bella.

    Oppure perché un eventuale membrana messa a protezione del canale uditivo non credo sarebbe troppo efficace visto che il suono continuerebbe a propagarsi e anche se distorto arriverebbe al timpano.

    ahhahahaha Patty direi che hai reso il concetto!!!!! ahahahahhahahah

  5. mononeuronico Says:

    Il mio oreccchio sinistro aveva e ha lo stesso problema…

  6. nientedinuovo Says:

    Ma allora forse il punto è proprio questo: ci stiamo evolvendo per poterci tappare le orecchie!
    Presto riusciremo a rendere volontaria la formazione di tappi di cerume o chissacchè nelle orecchie per proteggere il senso dell’udito!
    A qualcuno stanno spuntando le branchie tipo Waterworld?
    Vi sentite un po’ più evoluti?

  7. bodhisattva Says:

    Minchia waterworld quando lo vidi la prima volta mi piacque moltissimo!!!!

    e poi le branchie in un mondo coperto in gran parte da acqua sarebbero utilissime

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: