Archive for the ‘Famiglia’ Category

Modi di morire (2)

aprile 27, 2011

Tratto da “Il secondo sesso” di Simone De Beauvoir

Pochi compiti si avvicinano al supplizio di Sisifo più di quello della massaia; giorno dopo giorno bisogna lavare piatti, spolverare mobili, rammendare biancheria, tutte cose che domani saranno di nuovo sporche, polverose, rotte. La massaia segna sempre il passo; non fa niente: perpetua solo il presente, non ha l’impressione di conquistare un Bene positivo ma di lottare continuamente contro il Male. E’ una lotta che si rinnova ogni giorno. E’ nota la storia di quel cameriere che si rifiutava melanconicamente di lucidare gli stivali del padrone. “A che pro?” diceva “bisognerà ricominciare domani.” Molte ragazze non ancora rassegnate condividono questo scoraggiamento. (more…)

Donne

marzo 8, 2011

Ci siamo conosciute, ci siamo sfiorate. I tuoi occhi verdi e le tue palme rosa, di un rosa puro, innocente, mi hanno conquistata. Tua sorella se ne stava lì, a guardarci, mentre ci accarezzavamo l’una con l’altra.
Ci siamo conosciute, ci siamo riviste, ci siamo innamorate.
Ecco, l’ho fatto, dovevo farlo.
Avevo paura quando sono venuta a prendervi: creare un nuovo legame, una nuova responsabilità.
Stamattina non sapevo decidermi a uscire di casa, poi rivedo la vostro foto, penso alle nostre carezze, e sono venuta.
Siamo venute a casa, un po’ di musica per rilassarci, Emmet Ray e la sua chitarra. Una calda coperta sulla poltrona.
L’ho sapevo che tua sorella, la più timida, riservata, era anche quella più bisognosa di coccole.
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24 Settembre

settembre 25, 2009

Oggi sono diventata zia.
Certo, non è stata una sorpresa. Il parto è dopotutto la migliore conclusione per una normale gravidanza di nove mesi.
Una vera sorpresa potrebbe essere, che so, un’immacolata concezione, o un bambino che esce da solo dall’utero della madre calandosi con il cordone ombelicale, o magari vedere un uomo sdraiato in un letto nel reparto maternità, con il catetere che spunta da sotto le lenzuola e gli occhi lucidi dalla gioia.
Dicevo, non è stata quindi una sorpresa, ma sono avvenuti diversi fatti nella vicenda che ritengo alquanto stupefacenti.
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Li adoro

maggio 6, 2009

Uno dei motivi per cui adoro i giapponesi
è la consapevolezza che non finiranno mai di stupirmi.
Nell’affollatissimo paese del Sol Levante
spopola tra i bambini giapponesi un programma
televisivo chiamato “Pitagora Switch” (pi-ta-go-ra su-i-ci).
Godetevelo:

Su youtube si trovano anche le realizzazioni casalinghe dei bambini giapponesi,
efficientissimi nelle loro piccole stanzette di mezzo metro quadro circa.
Ripenso a quand’ero bambina, a quando, impilando malamente qualche libro,
cercavo di creare percorsi per le biglie, ottenendo risultati alquanto patetici.
Comunque, prima che potessi rimediare ai piccoli fallimenti di tragitto,
mia madre mi intimava di rimettere immediatamente a posto tutto quanto.

Che sia stato Dodo, quell’orribile uccellaccio dell’albero azzurro, a tarparmi le ali??

Elogio della fuga

marzo 12, 2009

shut_up

“Mmm, no.. stasera…no, non ci sono a cena, ma non vengo tardi…”
“Vado a fare delle foto, mangio un boccone in giro…”
“Stasera si, ceno a casa, ma vengo per le nove, non aspettatemi”
“Vado al corso… non preoccupatevi, mi arrangio”

Non scappo dalle situazioni.
Non scappo dai problemi.
Non scappo dalle persone.
Scappo dalla tv.
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