Archive for the ‘Film’ Category

Sogni

settembre 23, 2011

Di notte sogno, sogno tanto.
Anche di giorno, ma non con altrettanta lucidità.

 

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Modi di morire

aprile 27, 2011

Ogni volta che pulisco il bagno, tra detersivi, spugnette e sciacquoni,  incorro nella mia paura più grande: morire mentre faccio le pulizie. Una volta ho visto un film, “A proposito di Schmidt”, dove il protagonista tornando a casa trova la moglie riversa sul pavimento con l’aspirapolvere acceso. La moglie casalinga, sulla sessantina, aveva avuto un infarto mentre puliva i pavimenti. (more…)

Punto di vista

marzo 22, 2011

In fotografia il punto di vista è fondamentale.
Il compito del fotografo è dare una rappresentazione bidimensionale di una realtà quadridimensionale, e il punto di vista racchiude buona parte dell’essenza stessa della fotografia, poichè nella scelta interpretativa della realtà risiede la visione del fotografo.

Se questo ragionamento è valido nell’arte fotografica, sembra che non tutte le persone si rendano conto dell’infinita libertà interpretativa della realtà stessa che ci circonda, e su questo stavo ragionando qualche giorno fa, parlando con persone diverse (tra cui, guarda caso, fotografi).


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D’Annunzio, ancora

marzo 5, 2011

Scopro su youtube una puntata del programma “Correva l’anno” dedicato a D’Annunzio. Guerri partecipa alla puntata con diversi interventi, forse è un po’ meno coinvolgente dell’altra sera, ma si sa, la televisione imbalsama facilmente le persone di cultura.
Riporto una citazione del poeta, da una lettera di risposta ad Agnelli, quando questo gli chiese se secondo lui la parola automobile, recentemente inventata, fosse di genere maschile o femminile.
D‘Annunzio rispose:

“L’automobile è femminile.
Questa ha la grazia, la snellezza, la vivacità di una seduttrice.
Ha inoltre una virtù ignota alle donne, la perfetta obbedienza;
ma per contro delle donne ha la disinvolta levità nel superar ogni scabrezza”

Parte 1Parte 2Parte 3Parte 4Parte 5Parte 6

Caffè

marzo 5, 2011

E’ sempre il momento per pucciare del buon esistenzialismo in una tazzina di caffè

Così lontana…

marzo 2, 2011

…dalla perfezione

The perfect Human- Jorgen Leth

Tonari no Totoro

ottobre 1, 2009

No, dai.
No.
Ma davvero?

In questi ultimi vent’anni non hai mai visto Tonari no Totoro?

In giapponese coi sottotitoli in cinese? Beh, in inglese …neanche?

Daaaiii!! E’ dal 1988 che lo stavi aspettando, vero?
E’ al cinema, finalmente in italiano!
Corri!
Si vabbè, o anche solo, cammina…

Arukou, arukou, watashi wa ghenki,
arukouno daisuki, don don ikou…

Les triplettes de Belleville

gennaio 6, 2009

triplettes de belleville

In preda al consumismo natalizio, in questi giorni ho riscoperto il piacere di comprare musica e film originali (soprattutto perchè sembra che i prezzi siano più sensati rispetto a qualche anno fa, o è una mia impressione?), e tra gli altri mi sono imbattuta in “Appuntamento a Belleville”, traduzione dal titolo originale “Les Triplettes de Belleville”.

Avendolo intravisto la notte di Natale di uno o due anni fa su raitre (tacito piacere di addormentarsi con la pancia piena sul divano), ne avevo dimenticato  il titolo e mi era rimasto solo il sentore che fosse un film un po’ assurdo.
Durante gli acquisti natalizi di quest’anno a sorpresa mi è capitato tra le mani, lasciato fuori posto sugli scaffali di un megastore. Ultimo della sua specie, in quell’occasione ho titubato ma non l’ho preso, perchè mi vieto sempre di comprare alcunché durante lo shopping natalizio, onde evitare di tornare a casa con le borse piene, il portafoglio vuoto e i regali ancora da fare.
Tre giorni fa girovagando alla ricerca di tutt’altro, sempre nello stesso megastore ecco che vedo di nuovo “il terzetto di Belleville”, che pedalava da uno scaffale all’altro cercando invano altri esemplari e il proprio ordine alfabetico.
Passato il veto natalizio, ho potuto investire i setteeuroenovanta per poterlo rivedere, e averlo libero di girare tra le mensole di camera mia.

Sarà perchè ormai questo film l’ho associato al Natale, sarà perché il terzetto di vecchiette di Belleville ricordano un po’ tre befanine, sarà perchè è un bel film di animazione (pluripremiato etcetc), ne consiglio la visione ai miei rari lettori.
Ci sono pochissimi dialoghi (cinque o sei battute? non di più), per il resto è tutta musica, rumori, versi, e sì, in effetti, è un po’ assurdo, diciamo quantomeno atipico. Comunque un modo piacevole di passare settantun minuti, magari non quando siete già un po’ assonnati.