Posts Tagged ‘Libri’

Fotografia, immagini e analfabetismo

marzo 24, 2011

Piccole seghe mentali sulla fotografia e ragionamenti sull’importanza della decodifica delle immagini.

“Chi sfogli l’album di un dilettante non vi riconoscerà esperienze, conoscenze, o valori di un uomo fissati in immagine, ma possibilità dell’apparecchio realizzate in modo automatico. Un viaggio in Italia così documentato memorizzerà i tempi e i luoghi nei quali il dilettante è stato incitato a premere il pulsante, e mostrerà i luoghi dove è stato l’apparecchio e che cosa vi ha fatto. Questo vale per tutta la fotografia documentaristica. Proprio come il dilettante il documentarista si interessa a scene sempre nuove secondo un modo di vedere sempre uguale.
Il fotografo, come lo intediamo qui, è interessato a vedere in modi sempre nuovi, a produrre stati di cose in modi sempre nuovi, informativi. […]
Chi scrive deve padroneggiare le regole dell’ortografia e della grammatica, chi fotografa deve attenersi alle sempre più semplici istruzioni per l’uso, programmate sul lato output del’apparecchio. E’ la democrazia della società postindustriale. Il dilettante è perciò incapace di decifrare foto: egli considera le foto un mondo riprodotto automaticamente. […] Tutti pensano che sia inutile dover decifrare le foto, poichè tutti credono di sapere come vengano fatte e che cosa significhino.[…] (more…)

Libri

marzo 7, 2011

Approposito dei libri e di me.

Prima di tutto il gesto.
L’affezione che provo per il gesto del prendere un libro da uno scaffale, un tavolo o da una borsa e mettermi a leggerlo, già solo quella è sconfinata.
La nostra vita è fatta di gesti, e buona parte dell’amore (e dell’amor proprio) che proviamo per noi stessi si riferisce anche alla nostra gestualità. Il nostro modo di gesticolare mentre ci esprimiamo, di lavarci, di cucinare, di guidare, di sdraiarci, di grattarci, ci caratterizzano tanto quanto i nostri pensieri. Ci sono poi i gesti più artefatti, costruiti, quelli che sono la nostra gestualità pubblica, come il nostro modo di camminare per strada, di toccarci i capelli, di fumare.

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Neurolibreria

settembre 19, 2008

Tra i tanti scaffali della rete a volte si scovano blog meravigliosi.

Due giovani librai impiegati in una nota (ma anonima, per ovvie ragioni)

catena di librerie riportano fedelmente le loro esperienze quotidiane di lavoro:

un logorante rapporto con una clientela (turistica per lo più) arrogante, ignorante

e a tratti disarmante.
Riporto un loro post per invitarvi ad un giro nella neurolibreria :

CLIENTE TAMARRO: “C’hai il libro di Vasco?”
LIBRAIO: “Sì, eccolo…”
Comincia ad urlare a squarciagola ad una persona non ben precisata dall’altra parte della libreria.
CLIENTE TAMARRO: “Minchia amore!! Guarda!! Cinque Euro e novanta!! E quel pirla di Nico l’ha pagato diciassette e cinquanta!!”
LIBRAIO: “Guardi che quella che ha in mano è un’edizione economica…”
CLIENTE TAMARRO: “Cioè?”
LIBRAIO: “E’ una versione più piccola ma…”
CLIENTE TAMARRO: “Eh sì, il riassunto!”
LIBRAIO: “No, non è il riassunto. E’ solo un libro scritto più piccolo…”
Ricomincia a gridare.
CLIENTE TAMARRO: “Mi’ amore, hai sentito? Fanno anche i libri più piccoli che sono uguali dentro ma sono più piccoli!!”
Stupore generale fra i clienti della libreria. Interviene una vecchia.
VECCHIA: “Me lo fa vedere anche a me?”
Il libraio le porge il libro, ma la vecchia sembra contrariata.
VECCHIA: “Ma quelli piccoli non sono i riassunti di quelli grandi?”
LIBRAIO: “No, signora…”
TAMARRO: “Figa, mi sa però che c’ha ragione la signora… quello del mio amico è mooolto più grosso!”
LIBRAIO: (si accascia sullo sgabello con i primi sintomi di una sincope) “Sì, forse avete ragione voi…”

E per chi non ne avesse abbastanza: se calvino sapesse

ROMANI DE ROMA
-scusi sto a cercà un libbro che ho letto un sacco d’anni fa se je dico a storia lei o trova?
-vediamo, mi dica!
-allora c’è uno che conosce na ragazza e poi a mette in cinta e la butta giù dar palazzo poi se fa pure a sorella de stà ragazza e ammazza pure quella poi cerca de fasse pure l’artra perchè ccerano tre sorelle nno?, però l’ultima sgama e chiama a polizia a copertina me ricordo che era nera co due righette sopra tipo quei libri che c’avete appesi là (i tascabili feltrinelli, ndr) ah!, ner titolo c’era la parola corvo …me pare!
-Cerchiamo il titolo ma non troviamo nulla che corrisponde
-Però nun vale voi ve dovreste legge tutti i libri senno’ uno che ve li chiede a fà…

Dedicato ai lettori : Stefano Benni, psicopatologia del lettore quotidiano